PUBBLICAZIONI 2011-2017


HANNO SCRITTO DI LEI

Vittorio Sgarbi 2014/13
Giammarco Puntelli 2016/2015/2014
Giulia Sillato 2015/14/13
Patrizia Raineri 2013
Joan Lluís Montané 2013
Giorgio Falossi , Lorenzo Cipriani 2013
Anna Francesca Biondolillo 2013
Sandro Serradifalco 2013
Paolo Levi 2013
Mario Micozzi 2013
Manuela Vannozzi  2012
Daniele Radini Tedeschi 2012
Letizia Lanzarotti 2012
Guido Folco 2012
Lorenzo Mortara 2012
Salvatore Russo 2012/13/14
Jill Smith 2012
Donat Conenna  2011

CATALOGHI e PERIODICI

VITTORIO SGARBI
Dal Catalogo “PORTO FRANCO”2014 di Vittorio Sgarbi
Istinto, passione, libertà. Ecco gli elementi cardine delle opere di Fiamma Morelli, artista di fama internazionale e con­siderata tra le migliori interpreti dell' informalismo concettuale. Come pensieri trascinati da un uragano che non conosce so­sta, si muovono le sue pen­nellate: tese, spezzate e curvi­linee, dai colori densi e brillanti. Sono parole senza voce che prorompono dalle tele per col­mare, placare e curare ogni bisogno di esprimersi. E vor­remmo farci travolgere e portare via con loro, per esplorare e conoscere il principio e i confini di ogni sussulto. Fiamma Morelli è nata a Orbetello, in Toscana, e si è formata presso l'Istituto d'Arte "Duccio Buoninsegna" di Siena. Affascinata dall'iperrealismo d'ascendenza fiamminga, il pri­mo periodo del suo percorso artistico si è mosso su quei percorsi, privilegiando, in par­ticolare, quelli che la condu­cevano verso il surrealismo e la metafisica.
Fiamma Morelli è, però, un'ar­tista curiosa, sensibile e in con­tinua evoluzione. Si è, così, in seguito, avvicinata alla cultura orientale e ha imparato le tec­niche antiche, fino ad adottare l'uso della spatola, del pennello cinese e dell'incisione calco­grafica. Poi, è arrivato il grande cambiamento, la stagione più calda, prolifera e vera: l'artista è giunta alla sua piena matu­razione con l'espressionismo astratto.
Libera, ormai, da ogni regola d'accademia, slegata cioè da ogni richiesta di ordine e ade­renza al reale, l'artista segue solo i suoi moti interiori. Attraverso di essi rincorre ri­cordi, sogni, desideri, e li afferra senza più timori, riportandoli sulla tela. Sebbene a guidare la mano dell'artista sia l'istinto, è pur vero che dietro di esso vi sono lunghi periodi di rifles­sione e un metodo: il metodo Martenot.
Quest'ultimo permette, attra­verso il controllo del respiro e dei movimenti, di inoltrarsi nei meandri del proprio lo interiore, di liberarsi di tensioni, paure e preconcetti, affinché sia dato spazio alla più pura e intima energia del corpo, della mente e del cuore attraverso la sem­plicità del segno. Come scriveva Hans Hartung: "Una pianta che cresce, la pul­sazione del sangue, tutto quello che è germinazione, crescita, slancio vitale, forza visiva, re­sistenza, dolore o gioia, può trovare il proprio segno in una linea morbida e flessibile, curva o fiera, rigida o possente, e in una macchia di colore sua­dente, giocoso o sinistro".
L'uomo non è più figura e il contesto non è più paesaggio. Affine a Mark Rothko, Morelli compone la sua tela accumu­lando gesti, ombre, luci ed emozioni.
Toglie il superfluo e lascia il colore. Non vi sono precise chiavi d'interpretazione, le opere avvolgono e conducono chi le osserva in spazi nuovi e inesplorati, mutevoli col cambiare della sensibilità e dell'esperienza. Se, però, le pennellate del maestro americano erano cal­me, graduate e spianate, quasi ripetitive fra loro, quelle del­l'artista toscana sono irrego­lari, vivaci e ricche di enfasi. Tali caratteristiche le permet­tono di raggiungere risultati ogni volta piacevolmente ina­spettati.

Vittorio Sgarbi 2014

Da MONOGRAFIA DI FIAMMA MORELLI 2013 Edizioni Platinum Collection
Pennellate corpose dai colori brillanti si distendono sinuose, si avvolgono l’una con l’altra per poi allontanarsi, come se volessero fuggire dalla trama della tela per comunicare con noi, che le osserviamo sentendoci indiscreti. Indiscreti, perché il nostro sguardo indaga quel movimento fluido e ne ricerca origine e fine. Artista sensibile e in continua evoluzione, Fiamma Morelli ha trovato la chiave per esprimere con pathos la sua istintiva e visionaria personalità.
Dopo un esordio nell’iperrealismo d’ascendenza fiamminga, Morelli rivolge il suo sguardo all’oriente e antiche tecniche, sperimentando così la spatola, il pennello cinese, l’incisione calcografica. Ma è sulla scia di Marc Rothko che la sua arte trova piena compiutezza. Morelli stravolge ogni convenzione della pittura e s’immerge in un genere più onirico ed evocativo, che dà ampio sfogo al suo Io: l’espressionismo astratto. Non più mimesi e dettagli, ma sintesi e libertà espressiva.
La sua produzione artistica ci trascina, quindi, in luoghi misteriosi della mente, evoca suoni e dà corposità alle emozioni. Una luce abbagliante emerge dall’intensità del rosso, rivelandoci l’energia di un “Urto” e pennellate bianche, come vergini, si stagliano su un fondo iride come “Ali spezzate”, così come quelle rosse e blu, con spessi contorni neri, ci parlano della forza sublime di “Katrina”.
In un’ esplosione di colore Fiamma Morelli ci racconta di sé, aderendo al metodo Martenot, secondo il quale, attraverso il controllo della respirazione e dei movimenti, si ricerca uno spazio interiore e ci si libera da tensioni mentali e fisiche, per poter risvegliare la creatività ed esprimere liberamente la propria energia e sensibilità. Metodo che trasmette agli allievi all’interno del suo atelier romano, dove insegna disegno, pittura e ceramica.
Considerata tra le massime interpreti dell’informalismo concettuale, Morelli è nota a livello internazionale e apprezzata dal mercato. Le sue opere sono state esposte, oltre che in Italia, in città come Parigi, New York, Montréal e Sydney.
Vittorio Sgarbi 2013

GIAMMARCO PUNTELLI
Da“LE SCELTE DI PUNTELLI – IL LABIRINTO DELL’IPNOTISTA” 2016 – Editoriale Giorgio Mondadori
FIAMMA MORELLI
Le maree costituiscono il moto perpetuo legato alle fasi lunari.
La magia della natura e lo spirito dell'uomo, che comprende se stesso, guariscono
e nutrono l'anima attraverso l'armonia degli elementi. Questo risulta essere uno dei labirinti ineludibili per il percorso della vita, e piacevoli nell'evoluzione periodica e costante della presenza dell'essere nel mondo e nella storia.
Il labirinto dell'ipnotista ha bisogno della pittura, enigmatica ai sensi e chiarificatrice nello spirito e nell'emozione, di Fiamma Morelli, maestro di un informale semplice­mente colto e intellettualmente libero nel panorama internazionale dell'arte e della pittura di questo periodo storico.
L'opera scelta fornisce, alla lettura dell'emozione, il cambiamento di colore, in un sottile sentiero, su strade parallele di serenità e di energia che portano al costante movimento.
Nulla è statico nell'opera d'arte del maestro, nulla è elemento nell'area pittorica, tutto è vita, progresso dello spirito, evoluzione dell'anima.
I colori da contesti pittorici diventano pura vibrazione dello spirito che emerge, specu- lum del continuo rinnovarsi, di un punto luce che incrocia le energie in quei destini dell'universo determinati dalle libere scelte dell'uomo, consapevole che ciò che acca­de prepara al naturale procedere della vita, nella vita e nella coscienza. Sono proprio l'insieme dei colori, la cui dolcezza nella pittura diventa pura veste nella vibrazione del loro senso, il labirinto dei segni come strada illuminata verso un nextstep. La pittura di Fiamma Morelli è l'equilibrato, complicato, immediato allo spirito, labi­rinto ipnotico di un'artista che conosce i segreti dell'evoluzione e i processi di un cam­mino verso la luce nel quale, ogni pennellata, è la stessa che porta alla prossima sfida nella consapevolezza dell'infinito fluire dell'universo.
In Maree l'artista compie, con capace gestualità, la costruzione di un labirinto di linee che si incrociano, non vanno verso un contrasto ma richiamano la spinta verso l'alto e l'ascesa verso il piano superiore, dominato dal segno circolare di una luce che muove colori e atmosfere.
Proprio quel punto di luce circolare, che costruisce un'ennesima prospettiva nell'opera, disegna, in modo esaustivo, la forza e la serenità di un universo che dialoga con i per­corsi della vita, in una magia che accompagna ogni gesto. Fiamma Morelli scopre, tela dopo tela, quei segreti che fanno dialogare la fisica con le energie sottili e segrete dello spirito


Da “LE SCELTE DI PUNTELLI - IL TEMPO INFINITO DELL’ARTE” 2015 – Editoriale Giorgio Mondadori

FIAMMA MORELLI
Il segno incontra la vibrazione del colore.
E la gestualità, a tratti squarcia, a tratti apre delicatamente nuovi orizzonti che portano al cambiamento con quei colori che, avvertiti nell'animo e accostati sapientemente, creano una trasformazione alchemica ed energetica nell'osservatore che ritrova una via significativa da percorrere fino in fondo.
Fiamma Morelli è un'artista che conosce il senso della pittura: comprende i colori e li usa come note su un pentagramma, sa lasciarsi andare, affidandosi al proprio spirito per scoprire, vivere e disegnare percorsi nuovi che, variabilmente, cambiano in continuazione. È difficile disegnare e fermare su tela architetture e paesaggi, è un dono fissare su tela fuggevoli, mutevoli, impalpabili stati d'animo che determinano, nel loro insieme, un'esistenza.
Fiamma Morelli è unica nel passeggiare lungo i sentieri dell'anima, attraverso magiche rappresentazioni, evoluzioni, turbamenti, smarrimenti, gioia, senso di armonia. La sua pittura è decisa, segue tracce mentali e dello spirito, energia e luce, sfumature e vibrazioni di colore.
La sua arte compone meditazioni profonde per riscoprire il senso che abbiamo nel mondo e un disegno più ampio che non ci è dato conoscere, ma solo avvertire in qualche luogo sconosciuto dell'anima.
Abbiamo bisogno di un quadro contemporaneo come "Tracce indelebili" perché indelebile è la vicenda personale e la missione che abbiamo in questa vita, occorre meditarla e riscoprirla, anche attraverso le vibrazioni del colore e le architetture dell'animo. Tutto questo e molto di più è il mondo che Fiamma Morelli esplora nelle sue tele.


Dal Catalogo L’ARTE E IL TEMPO di Giulia Sillato e Giammarco Puntelli
Expo in Città Milano 2015  Editoriale Giorgio Mondadori
 “Quando si realizza un grosso quadro ci si trova al suo interno. Non si può decidere nulla". Con queste parole di Rothko si comprende quanto l'arte possa essere qualcosa che non si può controllare. È l'arte stessa che con le sue vibrazioni di colore può far cambiare stato d'animo e favorire quella trasformazione che avviene in un attimo come condizione naturale dell'essere umano. Il Rothko alla ricerca della purezza sia di realizzazione sia del contesto espositivo si è trovato in parte isolato e non compreso. Oggi a lavorare con il colore come elemento di trasformazione sono pochi artisti. Fra questi troviamo Menozzi, colui che ha basato l'intero senso della sua arte su un dialogo filosofico e spirituale fra l'opera e l'osservatore. Un caso unico al mondo di pittura che favorisce il cambiamento in tre cicli necessari e coerenti, vissuti dall'artista come missione. Con lui la pittura diventa itinerario di vita fra scelte necessarie. La ricerca della spiritualità appartiene a Fiamma Morelli. Fra l'uso magico della vibrazione del colore e la capacità di rappresentare la realtà partendo da un'espressione che viaggia nel tempo e trova unico orizzonte nell'infinito divenire - l'artista è la rappresentante italiana di un'arte che nasce prima dell'acquisto della tela e non rimane chiusa nel perimetro della pittura, ma muta nella scoperta dell'eternità. Il colore come viaggio interiore appartiene a Trani, la cui semplicità nella stesura delle opere è proporzionale al complesso gioco di vibrazione e corrispondenza con la neurologia e lo spirito di chi ammira le sue opere. Ecco che il mare è solo miraggio per la ricerca di un senso di gravità e un equilibrio dello spirito. Con Belotti il colore è pura vocazione in senso formale e di impatto visivo. Formale per spiegare la sua assoluta capacità di far emergere dal colore forme necessarie alla composizione. Di impatto perché le sue forme dettate dai colori lavorano a un livello più sottile, entrano in contatto con il sentire dello spirito.

Giammarco Puntelli 2015

In questo catalogo sono presenti note  biografiche dell’artista Fiamma Morelli, dove le è stato erroneamente  attribuito il brevetto del metodo “Ceramica Selvaggia”© di Jean Santilli.

Dal Catalogo “IMAGINE 2014”di Giammarco Puntelli
Trovare nuove realtà come necessità di vita, in quanto il confine fra realtà rappresentata e procedere quotidiano perde i confini a favore di un colore e di una forma che sono fotogrammi puntuali del proprio essere al mondo in chiave emotiva e visionaria. Fiammt Morelli vive l'arte come necessità di prolungare, variare, evolvere ed espandere una vita che trova riflessi in dimensioni parallele. Ecco che la ricerca astratta perde il perimetro per diventare la straordinarie e splendida incertezza gioiosamente e drammaticamente vissuta in prima persona. Ecco che l'arte di Fiamma Morelli è visione su un mondo che coincide con la realtà della coscienza e un'infinita percezione vissuta negli angoli bui e luminosi nella disarmante contraddizione dell'animo umano.
Giammarco Puntelli 2014

GIULIA SILLATO
Dal Catalogo “IL METAFORMISMO”2014 di Giulia Sillato Editoriale Giorgio Mondadori
FIAMMA MORELLI
Vive e opera a Roma
Fiamma ha il diploma di maestro d'arte, conseguito con succes­so all'Istituto Statale d'Arte "Duccio Buoninsegna" di Siena. La formazione toscana e il completamento degli studi nella capitale le consentono di costruirsi una buona ossatura teorica e pratica nell'ambito della storia dell'arte antica e, negli anni Ottanta del Novecento, è pronta per avvicinarsi alla pittura fiamminga che diventa il suo modello preferito per le tecniche pittoriche. Nel 1985 ella avvia, nel suo atelier romano, corsi di disegno e pit­tura con il metodo Edwards che insegna agli allievi a "disegnare con la parte destra del cervello". Dal 1992 in poi coltiva, e tra­smette con l'insegnamento, l'arte della ceramica, sperimentando diverse metodologie: metodo della ceramica selvaggia, metodo raku, metodo della vetrofusione, seguiti qualche anno dopo an­che dall'applicazione del metodo Martenot. Dal 1998 si dedica al pranic healing di Master Choa Kok e alla cromopuntura di Peter Mandel. Nel 2006 fonda a Roma l'Associazione Culturale "XI MUSA" per lo sviluppo e potenziamento delle capacità creative. Nel frattempo l'arte pittorica, con la sperimentazione di nu­merose tecniche e mezzi espressivi (spatola, pennello cinese e persino pratica della calcografia), si evolve nella ricerca di uno straordinario espressionismo astratto, i cui effetti finali passano attraverso la forma classica, così come l'artista l'aveva acquisita direttamente dai suoi studi.
Nasce una pittura espressionista di radice formalistica assolu­tamente indicativa delle mutazioni contemporanee italiane che non possono, pur nella ricerca e innovazione, prescindere dalla conoscenza dell'immenso patrimonio artistico, orgoglio e van­to della nostra nazione in tutto il mondo. L'artista sa dialogare con tutto il passato, vissuto dall'inizio alla fine: dal remoto del­la classicità al moderno dell'avanguardia, riuscendo a definire punti di intesa di equilibrio tra le varie parti storiche in gioco.
Tra i numerosi e qualificati riferimenti bibliografici si cita il Catalogo dell'Arte Moderna dell'Editoriale Giorgio Mondadori.

Giulia Sillato 2014

Dal CATALOGO DELL’ARTE MODERNA N° 49 Gli Artisti Italiani Dal Primo Novecento Ad Oggi
Editoriale Giorgio Mondadori - Cairo Editore

La sua pittura è sostanzialmente architettura, è un insieme di parti scomposte che l'artista cerca di ricollegare individuando il filo logico che in origine manteneva unite le parti, ma che, una volta trovato, può rivelarsi non essere più lo stesso di prima. Nella ricerca del senso sta il senso delle sue composizioni, sempre imprevedibili: pennellate fluide scivolano con liquida rapidità e falcano la superficie dipinta aprendovi enigmatici varchi che invitano ad entrare... forse vi si celano insospettati misteri...
Mediazione, 2013 Acrilico su tela cm. 60x60

Giulia Sillato 2013

PATRIZIA RAINERI
“Stai con gli occhi del bambino o del saggio e cogli il visibile e l’invisibile”.
Ancor prima di vedere i suoi lavori o di sapere di lei, ho fatto conoscenza di Fiamma Morelli attraverso questa frase e da subito mi sono tornate alla mente alcune parole del maestro spirituale indiano Osho: metti radici nel mondo visibile così da poter raggiungere l’invisibile. Credo si possa cominciare da qui a raccontare i dipinti di Fiamma Morelli. Dal dualismo visibile-invisibile e dal superamento della realtà per arrivare a conoscere in profondità la propria anima. Abbandonato lo stile realista alla maniera dei pittori fiamminghi adottato dalla pittrice nei suoi primi anni di attività, Fiamma Morelli si dedica ormai completamente da anni ad una pittura astratta densa di simbolismo. Dipinge ad acrilico su carta, masonite ma soprattutto su tela. Tutto è colore, intriso dei suoi significati più profondi e delle emozioni a cui naturalmente rimanda. Il rosso è il colore del fuoco, del calore, dell’energia; il verde il colore dell’armonia e del rinnovamento; il giallo della concretezza. Fiamma Morelli dipinge, ma insegna anche a dipingere, o meglio ad usare la creatività artistica come strumento di attivazione di funzioni intuitivo-percettive. Ha fatto della sua arte la sua poetica. È affascinante come compie l’esplorazione delle emozioni attraverso i dipinti intitolati visioni o frequenze. Fiamme di colore che esplodono sulla tela, che tendono a fuoriuscire dai confini del dipinto. Le tele si relazionano una con l’altra, come fossero pagine di uno stesso libro, sfumature di colore di uno stesso arcobaleno. L’arte si avvicina alla fisica per raccontare le pulsioni dell’anima, le opere seguono il ritmo delle frequenze: diventano fenomeni dall’andamento costante che si ripetono nel tempo.
Patrizia Raineri 2013

JOAN LLUIS MONTANE'
Fiamma Morelli, l’espressività
Studia l’espressività e l’allegoria della stessa, addentrandosi nei suoi soggetti nel loro stato più puro, senza concessioni, senza fingere di distrarre lo spettatore con discorsi ambigui.
Ricerca quell’espressività che le consenta di andare oltre l’essenza che determina la materia stessa.
Si concentra sugli aspetti della formulazione del gesto. Studia ciò che è lirico, fenomenologico, l’espressione di quanto è fondamentale, emozionale, ossia l’espressione di quanto esiste di per sé nell’aspetto essenziale del termine, ben oltre la descrizione, perché ciò che esiste è semplice nella sua complessità.
Lavora con svariate arti plastiche, specialmente con la pittura, il disegno, la grafica, il vetro e la ceramica. C’è un filo conduttore che definisce la sua posizione, che configura un nesso comune, una specifica determinazione: lo sprofondare nei parametri di ciò che è profondo, nell'espressione di ciò che definisce quanto esprime fino ai suoi angoli più reconditi.
Il tratto è materia, e al tempo stesso emana energia, la stessa che definisce il momento, l’istante, la sensazione dell’istante che le consente di viaggiare oltre i limiti abituali.
Facciamo parte di un sistema vitale che influisce su di noi, sui nostri aspetti più nascosti, perché siamo espressione della differenza, di qui l’importanza dell’espressività, l’elemento fondamentale della formulazione della verosomiglianza di ciò che è più importante.
Nell’espressività risiedono la differenza della creatività e della nostra stessa vita. Viaggiamo verso le profondità per ritrovarci ed essere davvero noi stessi.
I suoi tratti ci ricordano quei momenti, quegli istanti in cui sappiamo condurci verso la scoperta della poesia della nostra immaginazione.

Joan Lluís Montané.2013
Asociación Internacional de Críticos de Arte (AICA)

Daniele Radini Tedeschi
“GRANDE EXPO ALLA SAPIENZA” DI ROMA
L'artista, dall'animo inquieto e dai movimenti dello spirito compositi, nel dipingere lascia affiorare ancestrali memorie; abis­sali ricordi di ere sommerse. L'inconscio, che tutto ciò capta e rielabora, for­nisce alla pittura un gusto di crudezza e di sincerità.
Daniele Radini Tedeschi 2012

GIORGIO FALOSSI
Dal Catalogo “ANALISI CRITICA” Dalla tradizione classica al fascino dell’avanguardia. Edizioni Il Quadrato
Fiamma Morelli cura vari aspetti dell'arte, dal­l'insegnamento alla costruzione, dalla cera­mica all'esposizione. Ed è la pratica delle arti che opera il suo processo costruttivo nella pittura, una pittura che nasce nella mente per la rappresentazione di luoghi ideali ed indefi­niti che prendono vita sulla tela, proprio per­ché fuori dalla realtà e sono testimonianze di salvezza e di libertà, di primavera e di media­zione. E su questo è costruito tutto il saper fare arte di Fiamma Morelli che sembra esplorare tutte le sensazioni di un mondo fatto di sentimenti umani, tutti esplorati come in un sogno, lontano da quello reale e quoti­diano per avvicinarsi sempre di più a quel surreale che si fatica a trovare nell'interno del proprio animo. Intime profondità che gal­leggiano, non scaturite da studio ma da una personalità precisa e inconfondibile e di assoluta sincerità. Una ricerca applicata sul piano etico, una immagine scandagliata che si rivela di non facile lettura perchè ha bisogno di particolari predisposizioni, di coni rigori non facili a mantenere. Una pittura quella di Fiamma Morelli che diventa racconto nella dimensione o nell'agglomerarsi dei segni per essere realtà umana, il che vuol dire, la possibilità pittorica che racconta la storia di un individuo, di una vera artista attraverso immagini che sono impalcatura del suo stesso essere.
Giorgio Falossi , Lorenzo Cipriani 2013

Anna Francesca Biondolillo
Dal Catalogo“EMOZIONI D’ARTE” di Anna Francesca Biondolillo 2013 Parigi 2013 EA Editore
“Risveglio”-“Sfera”-“Silenzi”

L’indiscutibile validità artistica di Fiamma Morelli rappresenta un punto d’incontro tra il suo “ io “ creativo e il colore, dando evidenza alla presenza di una carica fortemente emotiva.Ella , infatti, affida al suo estro pittorico una funzione intimistica – trascendentale, il cui intento è di comunicare, dietro le apparenze di uno stile informale la sua vera identità. La sua ricerca pittorica trova radici in una complessità di argomenti di elevato contenuto esistenziale di profondo significato. L’artista ha, allora , esigenza di annullare la figura intesa tradizionalmente per sostituirla con figurazioni dove è assente la prospettiva,l’unico modo efficace per esternare quel- le verità nascoste nei meandri del suo mondo interiore. Ecco, allora venire alla luce eccellenti elaborati che sono manifestazioni delle sue meditate riflessioni sul mondo in cui viviamo, per cui il colore acquisisce un ruolo dominante , avendo perduto la caratteristica di puro cromatismo per divenire segno di entità emozionale. E’ nel dipintoRisveglio,un aulico acrilico, che la sua vena artistica si rivela con assoluta libertà espressiva, trasmettendo alla narrazione quell’ibrido ipnoticamente , consentito per incantare lo sguardo dello spettatore. Un far arte che rispecchia la personalità di Fiamma Morelli, conferendo nei suoi lavori , attraverso la dinamicità di una tavolozza vibrante di accensioni cromatiche, una straordinaria sensibilità di vedere l’invisibile nel quotidiano vivere e con grande abilità tradurlo in accattivanti visioni con l’energia del colore. Osservando le sue opere il fruitore si sente coinvolto dalla spiritualità che esse emanano; la forza di attrazione che rimanda allo spessore del suo talento artistico, per cui godono di tutta la nostra stima.
Anna Francesca Biondolillo 2013

PAOLO LEVI
“Risveglio 2013” Osservando questa suggestiva opera di Fiamma Morelli si ha la sensa­zione che potrebbe espandersi oltre i margini della tela. Se a un primo sguardo appare una pura esplosione di colori, a ben guardare ci si rende conto che si tratta di un gioco di connessioni visive tutt'altro che casuale. È una composizione di grande sapienza gestuale, frutto di un impulso controllato da una ragione che sa ben dominare i contrappunti e le assonanze tonali.
Paolo Levi 2013

SANDRO SERRADIFALCO
Dal Catalogo “I PROTAGONISTI DELLE NUOVE AVANGUARDIE” di Sandro Serradifalco 2013 EA Editore
L’artista mostra di aver assimilato con dovizia la lezione dei grandi maestri della storia dell’arte. La sua sensibilità, unita alla sua originalità espressiva, sono la spinta ideale per le sue fantasmagoriche invenzioni, nelle quali sì avvalgono e si muovono gli attori delle sue opere.
“Lotta d’Amore”La cromia e il segno si uniscono in un ensemble astratto di grande valore artistico. Dunque è pregevole la narrazione della pittrice Fiamma Morelli, luminosa ed equilibrata e allo stesso tempo dinamica, con l'intento di rappresentare con validità la Lotta d'amore narrata sul supporto. Siamo al cospetto di un racconto dai toni entusiasmanti che ben rappresenta il crescendo e l'evoluzione dei rapporti d'amore di qualsivoglia tipo.
Sandro Serradifalco 2013

SALVATORE RUSSO
Dal Catalogo “SEGNALATI” 2013 Bruxelles di Salvatore Russo. EA Editore
Vere e proprie esplosioni materiche. Universi di luce varcare la soglia dell'infinito e tingersi di mistero.
Confessioni enigmatiche urlare le loro verità.
Queste le caratteristiche più importanti di una pittura che ha in Fiamma Morelli la sua massima interprete.
Una pittura che parla un linguaggio universale. Un linguaggio il cui lessico è dato dall'energia creativa con la quale Morelli invade legittimamente la tela. Una tela che si trasforma in un autentico campo di battaglia, in cui il generale Morelli, guida la cavalleria. Le sue narrazioni si fanno testimonianza di un narrato estremamente dotto.
Un narrato che ha nell'aristocrazia urlata del segno il suo vero punto di forza.

Salvatore Russo 2013

Dal Catalogo “ SEGNALATI” 2012 Parigi di Salvatore Russo EA Editore
La ricerca di Fiamma Morelli la porta a realizzare opere dal sapore fortemente informale, che diventano testimonianza di un vissuto volutamente "urlato". La sua gestualità istintuale dà vita a vortici magmatici dalla pennellata ampia. Veri e propri uragani segnici e cromatici fanno la loro comparsa sulla tela. Alla base delle sue rappresentazioni vi è un grande intellettualismo di fondo che si manifesta attraverso forti argomentazioni visive. Fiamma elabora una propria linguistica. Una linguistica che parla un linguaggio universale lasciando però volutamente aspetti taciti da interpretare e reinterpretare. La sua è una pittura di estrema concettualità, capace di scandagliare la mente. Nel turbinio segnico Fiamma riesce ad instaurare un dialogo intimo con l'osservatore che indaga le opere e ne ammira la complessità. Opere che travalicano l'idea di formalmente bello per abbracciare quella ben più consistente di fortemente comunicativo. Morelli pone l'osservatore di fronte a tematiche molto importanti. L'idea di vortice come difficoltà terrena e quella di libertà come appagamento della psiche rendono l'Artista una delle massime interpreti di un informalismo concettuale che pian piano si sta affermando. Facendola entrare così di diritto nel Gotha dell'Arte contemporanea mondiale. Un'Arte che va alla ricerca di nuovi contenuti per poter riemergere dall'abisso che la circonda
Salvatore Russo 2012

Coerenza Linguistica
Fiamma Morelli non ama nascondersi dietro la trincea dei sentimenti. Indossa la sua armatura e scende in campo a combattere una guerra, che ha come obiettivo, quello di far emergere il vero sentimento dell’Arte. Sia che si esprima in forma figurativa, che astratta, Fiamma lo fa sempre con una grande coerenza linguistica. Le sue narrazioni visive si caricano di significati e realtà molto complesse. L’Artista sceglie di confrontarsi con la propria anima, con le forti emozioni che travalicano la tela. Il risultato sono splendide composizioni che racchiudono una grande energia.
Più gestuali le opere astratte di Morelli, maggiormente poetiche quelle di fede figurativa. Fiamma attraverso le sue composizioni si confronta con la complessità della vita e ne esce nettamente vincitrice.

Salvatore Russo 2012

MARIO MICOZZI
Da “PUNTO D’INCONTRO” Anno 36 – n. 1 / 2 - Marzo- Giugno 2013
Rivistadi Arte, Design, architettura, Letteratura scienze Umane e Cultura Interdisciplinare
Per la prima volta occupandoci di Fiamma Morelli, che in questa sede presenta opere in acrilico, avvertiamo d'improvviso e quasi per una specie di sintonia telepatica, con la sua presa d'atto con il mondo fisico che la circonda trasbordato, trasmutandolo, sulla tela, notiamo come da artista ecletti­ca quale lei è, internazionalmente nota, abbia lodevolmente saputo affrontare e attraversare diverse esperienze, assimilate e metabolizzate caratterizzandole, opportunamente fuse e inglobate, con una spiccata nota fortemente personale. E dunque, se è vero come vero, che la sua iniziale espressione pittorica con il tempo via via è andata acutamente delineandosi, va detto subito che è con l'assun­zione, sempre vocazionalmente intesa, della tecnica iperrealista dei maestri Fiamminghi, ad aver arricchito come lei stessa afferma, la manifestazione iconografica di stati d'animo individuali e col­lettivi, traendo da quella, per saturazione del dato reale troppo fedele, fotografico addirittura, un'espressione surreale del postrem (sulla base della deformazione di quest'ultimo) e, anzi, metafi­sica e con l'incisione calcografica e la eccellente tecnica a spatola (stratificata) astratta.
Detto questo ci pare di poter dire che in "Dejà vu" la difformità compositiva, nella decisa fanta­smagorica commistione materico-coloristico dei luoghi in cui noi possiamo essere stati, ci riporta in essi vivendo o rivivendo momenti della nostra storia passata che in fondo, anche a causa della tra- scorrenza temporale, ci sembrano siano sempre gli stessi, anche se nel fiattempo memoriale sono usciti di scena, rivivendo noi quali eravamo anche diversi da quelli che crediamo di essere oggi, fra distanze incolmabili. Ma dove Morelli investe, e mate a fuoco in una maniera palesemente incon­trovertibile le capacità cromatiche con l'arte del suo pennello cinese, quasi colloquiali con l'osser­vatore è in "Risveglio" dove, come noi fossimo usciti da un tunnel dello scenario di vita quotidiana assillata, traumatizzata (come sulla tela dall'action painting) sconvolta dall'esercizio di un assedio quasi invivibile degli eventi, casistica e strumentale, dal caos delle vicissitudini, torniamo a quasi rivivere sotto la spinta di un'azione psichico-emozionale a ritroso dell'esistenza, visioni autentica­mente liberatorie dal surplus della società di massa come in una primitività del mondo, migliori di quelli che attraversiamo o di quelli del nostro prossimo futuro. Rifamiliarizzando noi con una più rasserenata, rappacificata gioia o felicità della vita più volte cercate e non trovate in quanto, seppur manifeste in un'artificio­sità forzata, interiormente, oggi cadono a pezzi dentro di noi, irrimediabilmente. Così come in "Segreti" intuiamo il disve­lamento dei legami alla rina­scita dal pessimismo della ragione, dall'impressione del bicchiere mezzovuo­to che oggi ci opprime, alla maca forza sorprendente te­rapeutica della valenza del colore morelliano gestito con la tecnica del Pranic Healing qui, composito, fluente come una distesa di manto verde orizzontale o verti­cale di dolcissima madre Natura dalla bellezza accecata. Come in un abbraccio con qualcosa che avevamo perduto e ab­biamo ritrovato. E ci apprestiamo solleciti a rigodere ancor più perché passati attra­verso l'ebrezza della ricostitutività del so­gno o dell'oltresfera dell'essere, o dell'in­conscio. Aldilà del reality in una dimen­sione altra, metapsichica, quasi paranor­male. Che trascende ogni esperienza sen­sibile, ma, sempre dopo esserci "recupera­ti" riappropriati, almeno mentalmente, della nostra identità perduta dissezionata, quasi da una malattia cronica di perdita del nostro baricentro.

Mario Micozzi 2013

MANUELA VANNOZZI
Dal Catalogo“IL DA-SEIN DI FIAMMA MORELLI” di Manuela Vannozzi
Definire la pittura di Fiamma Morelli, una forma di costruttivismo mentale, manipolazione di oggetti che possono esistere solo come concetti, testimonianze di eventi accaduti e immaginati è come replicare il tessuto misterioso dei sogni e della sua concezione di luce.
La pittura, come un'affermazione di esistenza, lotta contro il vuoto e si afferma con una lunga e sofferta connivenza con l'atto del dipingere, nell'insofferenza e nel travaglio d'amore a cui l'artista crede e si incarna nel fluire dei colori e dei segni sulla tela…il suo successo pittorico raggiunge il suo apice in quest'ultimo periodo lavorativo, quando rinuncia al suo stile iperrealista dei pittori fiamminghi e si dedica completamente in quello che è oggi definito come Espressionismo Astratto.
Un legame sottile tra le tonalità dei colori e il riempimento degli spazi, la unisce in quelle tematiche della presenza assenza, della sospensione tra essere e non essere del tempo, che si rispecchiano in una poetica degli oggetti e delle figure che si liquefanno in un mare denso di colore.
La pittura di Fiamma Morelli si definisce con la rappresentazione dello spazio interrotto da nitidi stacchi di materia colorata.
Personalissimi nelle sue tele, sono le collocazioni dei punti di fuga e di distanza, così che lo spazio, assume toni ora onirici ora evocativi.
Il colore tende alla sintesi per invitare alla concentrazione e all'assoluto, dove l'atteggiamento contemplativo dell'immaginativo astratto, determina e conduce lo sguardo nell'interiorità familiare del ricordo.
Fiamma Morelli lavora da anni con fervida immaginazione. Questa maniera fantastica di imbrigliare grandi masse di colore è particolarmente stupefacente nelle sue figurazioni astratte.
Svelate le tonalità delle fasce di colore, avvolgono e catturano la tela anche se nel cambiamento stilistico rimane costante la dimensione poetica del suo universo artistico, andando sempre alla ricerca di un'immagine lirica che ci aiuti a vincere la grettezza del quotidiano.
In opere intitolate "Urto" e "Ali spezzate" giungono a voce alta le finzioni dei rossi silenzi.
L'artista raggiunge la piena autonomia espressiva grazie ad un atto profondamente volitivo, dove affronta e vince il rosso, uno dei colori più invasivi, difficili, deliranti e densi di simbolismo (il sangue, il magma, l'amore, il fuoco ecc...). Fortemente coinvolgenti questi spazi cromatici, essi sono esasperatamente razionalizzati e poi trascesi, dove le sfumature dei rossi vivi e tenui tendono alla rarefazione come se la pittrice, avendo finito di saccheggiare nell'oscuro mondo dell'inconscio, si sia aperta verso il mondo più lieve del ricordo. Là dove il tempo stempera e soffoca ogni sofferenza, i ricordi sono sempre belli, anche quelli negativi perché un nuovo ciclo di vita si affaccia e si spiega attraverso i lunghi solchi di colore verso lo spazio delle sue tele. L'artista dunque non entra con esattezza mimetica nelle sue rappresentazioni figurative, perché la prospettiva distante e la modulazione frammentaria, con cui ne affronta la figura e il suo mondo, non permette di vederli, ma intuisce che può catturare direttamente il suo io nella sua intimità più profonda. Questo processo di risonanze dell'anima, specie nelle grandi personalità, è un incessante uscire da sé e rivedersi nelle circostanze del mondo partendo sempre dall'esterno per poi rientrare e di nuovo uscire. In questa pittura, infatti, non ci sono mai dimensioni realistiche, come nella sua vecchia tradizione figurativa fiamminga, ma anzi essa ci offre come delle scene occupate da esplosioni di colore, ripetute, discontinue e delineate, che fanno trasparire dei luoghi e anche dei lontani accenni di figure ma che non sono copie del mondo reale. La forma per Fiamma Morelli, è una sorta di senso in più come un parametro diacronico poiché non ha dei riferimenti concreti, ma diviene spazio semantico che si trasforma in puro senso.
Per Heidegger (1889-1976) l'analisi dell'esistenza rappresenta il punto di avvio per riprendere la funzione complessiva della filosofia e riproporre in termini nuovi l'antico problema metafisico dell'essere. In Essere e tempo (1927), egli affermò, con un gioco apparentemente futile di parole, che il senso ultimo dell'essere è l'esserci (concetto che si esprime con il termine Da-sien, ossia Esserci).
Fiamma Morelli, nelle sue straordinarie tele, afferma il suo essere attraverso l'essenza dell'uomo e la sua inesauribile esistenza. Di conseguenza l'artista analizza un astratto soggetto-uomo legato al sentimento e all'emotività, questo soggetto-uomo è gettato nel mondo del reale che lo fa soffrire, che lo fa scontrare con gli eventi del mondo stesso e lo fa urlare di emozioni continue, in un luogo, in una lingua e in una cultura che egli non ha scelto, ma con le quali deve entrare in un rapporto attivo, angosciosamente consapevole delle infinite possibilità che gli si offrono e dell'unico destino che lo attende: la morte.
In quadri come "Contro Vento " è espressa tutta la concezione di una vita autentica, dove si accetta la dimensione della sofferenza che non cerca di dimenticare la propria finitezza, infatti per questa concezione di finitezza, la riduzione del problema dell'essere all'esserci del soggetto, porta ad una ridefinizione di tutte le tradizionali nozioni formali. Lo spazio pertanto, nello stile di Fiamma Morelli, non può essere quello geometrico dove i valori del segno pittorico, inteso come puro gesto esistenziale, rimandano ad una materia che non ha alcuna forma o immagine.
I tratti rapidi e istintivi del magma colorato, ci rimandano alla gestualità motoria dell'artista la quale ci fa dono del suo ricordo di un evento passato. La sua esigenza di abbandonare ogni velleità metafisica per ritornare all'esistenza stessa, concreta e umana del singolo, ci rimanda alla rigenerazione dello stato di sofferenza dell'essere relativi alla solitudine, alla desolazione, all'abbandono, alla lotta e alla precarietà della vita. Nella poetica dell'informale di Fiamma Morelli, lo scopo dell'opera non è più la rappresentazione della realtà naturale o la produzione di un'immagine fantastica, ma il concretizzare l'atto esecutivo e creativo dell'artista stessa, sostanziale in un oggetto non specificato o in un momento ben definito della sua esistenza.

Manuela Vannozzi 2012

GUIDO FOLCO
Dal Catalogo “FLUSSI CONTEMPORANEI” Milano Arte - Giugno 2012 - Zonak , Milano
ITALIA ARTE Edizioni "Contro vento"2011
Fiamma Morelli è pittrice, ceramista, scultrice e nella materia, sia cromatica, sia plastica introduce il concetto di libertà espressiva e sintesi formale. Rigorosa, essenziale nella ricerca di volumi scultorei che modella con visionaria monumentalità, in pittura assume vigore cromatico e gestuale, aderendo in pieno al cosiddetto Metodo Martenot, che vede nel disegno, nel tratto artistico l'espressione più pro­fonda del bisogno fondamentale dell'uomo di comunicare e di esprimere se stesso attraverso un'azione pedagogica, formativa, espressiva, di liberazione.
Guido Folco 2012

Dal Catalogo "IMMAGINE /IMMAGINA|" 2012 Network:Torino - Koln Istituto Italiano di Cultura di Colonia ITALIA ARTE Edizioni
Una pittura informale e gestuale, rapida nei passaggi tonali e cromatici, che mutano d'improvviso seguendo un vortice di luce e profondità chiaroscurali. Appassionata della pittura fiamminga, che ha studiato approfonditamente, si rivolge in seguito all'utilizzo della spatola e di altri strumenti pittorici quali il pennello cinese e l'incisione calcografica, fino ad approdare all'espressionismo astratto. Anche ottima ceramista, in particolare con la tecnica Raku, Fiamma Morelli è artista completa, poliedrica, dal­l'alfabeto espressivo modulato tra avanguardia e innovazione, genialità e complessità compositiva.
Guido Folco 2012

Dal Catalogo “I CONTEMPORANEI” 2012- Sala delle Colonne Castello Reale del Valentino ,Torino ITALIA ARTE Edizioni
Fiamma Morelli crea una pittura fortemente coloristica e incisiva, come un'esplosione di colore e luce dalla simbologia evidente. Le ali spezzate non sono soltanto quelle di apparenti gabbiani, ma di uno spi­rito che pervade il dipinto, che ne percorre ogni estremo angolo di cielo, in una metaforica visione inte­riore, in cui il cromatismo assume valenza di emozione e sentimento, di paura e furore.
Guido Folco 2012

LORENZO MORTARA
Dal Catalogo “DAY DREAMING ART 2012
Le grandi tele astratte e pulsionali di Fiamma Morelli raffigurano paesaggi fantastici che riflettono stati
d’animo di forte tensione emozionale come nelle opere Urto e Violata, che ci conducono in un mondo interiore di memorie, di evocazioni, di sensazioni e al tempo stesso fuori di noi stessi, come per esempio in Clare e in Contro vento. Il percorso creativo dell’artista toscana, ma romana diadozione, infatti è ricco di molteplici linguaggi pittorici e plastici, che ha saputo sviluppare nel tempo con estro e originalità, quali l’iperrealismo, il surrealismo, l’espressionismo astratto, oltre alla cromoterapia, all’incisione e alla ceramica Raku e Vetrofusione. In questa esposizione sono presenti opere significative e affascinanti, appartenenti al ciclo Evocazioni e al periodo Frequenze, nelle quali, attraverso colori acrilici e campiture di vibrazioni e di forme e di onde tendenti all’informale e al materico, si coglie un’ispirazione orientale intimista di ricerca di quiete, di armonia e di liberazione dal senso di realtà. Infatti l’utilizzo di colori intensi, caldi e della loro commistione e miscelature con toni e riflessi freddi rivelano alchimie oniriche e misteriose, linfa vitale per
l’inconscio riflessivo e sentimentale dell’artista. Alcune opere rimandano a immagini di sogno, di fantasia e di levità, come in Precipitata, Urto e Resa. In queste tele l’essenza femminile palpita in profondità e il suo arcano ispira e plasma simboli e miti della vita dell’uomo, come la donna-fortezza, la donna-città e la donna-universo. In altre, come in Elettrico, sembrano rivelarsi intuizioni e lampi di visione dell’artista dove la sua tecnica e la sua immaginazione visiva hanno saputo coniugare forme latenti, vortici, spazi profondi con elementi di pura sensazione, quali l’indaco-, l’arancione-, il rosso-, il viola- e il bianco-, e loro sfumature, creando un’atmosfera di oceani
e luce e ombre e respiri in perfetto equilibrio tra micro e macrocosmo, tra passioni latenti e attese sublimate. Sensazioni e impressioni riconducibili a scintillii di vita e di evoluzione dei primi esseri, ad eventi primordiali tra oceani e pianeti e astri, e forse, di ciò di cui narra Italo Calvino nel racconto Il sangue, il mare della raccolta Ti con zero nelle esaltanti emozioni dei protagonisti Zylphia e Qfwfq: … Le profondità sottomarine erano d’un rosso come quello che vediamo osa solo all’interno delle palpebre, e i raggi del sole arrivavano a schiarirle a vampate oppure a
sprazzi. Fluttuavamo senza il senso della direzione, trascinati da una corrente cupa ma leggera di parere addirittura impalpabile e insieme forte da tirarci su in ondate altissime e giù in gorghi…

Lorenzo Mortara 2012

LETIZIA LANZAROTTI
E’ il colore a parlare nelle opere di Fiamma Morelli. Colore che si materializza per dare voce alle sensazioni, ai sentimenti e ai pensieri a cui spesso non possono dar voce le parole. E’ la pennellata, poi, a dare la direzione, il movimento, il continuo imput non statico ma dinamico che fanno di ogni sua produzione una continua evoluzione.
La Maestra della cromoterapia sperimenta costantemente nuovi generi per conquistare la magica isola dell’essenzialità, riuscendo perfettamente a trasmettere, anche con pochi tratti, la narrazione del suo percorso, arduo ma affrontato con entusiasmo ed energia positiva, pura vitalità che giunge rinnovata e moltiplicata negli occhi di chi osserva e comprende a fondo l’opera artistica.

Letizia Lanzarotti 2012

JILL SMITH
ART FAIRS INTERNATIONAL NEWSPAPER NEW YORK - Marzo 2012
NY ARTS MAGAZINE - Vol 19 Spring 2012
Fiamma Morelli’s Otherwordly Abstractions

L’opera di Fiamma Morelli ha una connotazione spirituale. Nel suo recente lavoro esposto alla Broadway Gallery, NYC, il rosso infuocato del mattino irrompe senza pietà in uno scenario incontaminato. Con morbide pennellate curve l’artista costruisce un paesaggio quasi - astratto. Linee chiare,lacerando le creste, illuminano il rosso pericoloso e il cupo cremisi. Raggi brillanti di luce bianca sorgono dal molle stagno rosa nella valle,squarciando il cielo scarlatto. Svaniscono in un vuoto gigantesco. Un lampo divino afferra l’occhio dello spettatore. Questa è l’area centrale del dipinto: l’evocazione di qualcosa oltre il visibile. Tuttavia Morelli non rivela il vero significato. Suggerisce qualcosa che ognuno dovrebbe contemplare da sé. La traduzione è rigorosamente personale. È una personale ricerca di quanto ancora non è stato scoperto.
Un bagliore arancio scuro nell’aria nasconde le montagne in ombra. Il paesaggio è pacato,quieto. Si comprende immediatamente che il rosso è colore di profondo significato. Percepiamo calore,passione,intensità e sangue. Gli aspetti sono infiniti e ci incitano a carezzare idee di bellezza,del sublime,dell’estasi.
Edmund Burke fu uno dei principali filosofi del 19° secolo. Burke definì il sublime come un terrore di proporzioni inimmaginabili. Considerò “terrore ciò che produce una tensione innaturale e certe emozioni violente dei nervi; ne consegue facilmente che qualunque cosa sia pronta a generare tale tensione debba produrre una passione simile al terrore ed essere fonte del sublime,senza alcuna idea di pericolo.”
Morelli crea un’opera che ha una bellezza spirituale, evocando il maestoso e l’ultraterreno. Questo è un viaggio individuale; lo spettatore entra nel mondo del sublime. In occidente come Morelli abbiamo Rothko e Helen Frankenthaler. A soli 23 anni H. Frankenthaler dipinse Montagne e Mare (1952), un’opera astratta che liberò l’arte americana postbellica seguendo il primo emozionante barlume di attività creativa degli Espressionisti Astratti. Nella riproduzione ci appare come un dipinto evocativo e pacato con una serie di macchie blu, verdi e rosse che si affievoliscono nel rosa – tutto lascia intendere il paesaggio suggerito dal titolo. Questi pittori “del colore”hanno illuminato il nostro senso della luce e della natura e cambiato faccia alla pittura. Morelli mantiene questa torcia accesa. Crea dipinti dove spazio,ubicazione e ambiente sembrano calmi e vuoti. Il suo lavoro è essenziale. Trasmette una passione ricca, una “terrenità” che è palpabile. È una forza che la terra con i suoi elementi distribuisce a coloro che la vogliono ricevere. C’è una forte energia che emerge dai colori acuti. L’artista crea luce e significato attraverso l’idea di un paesaggio realistico, che è in realtà una storia astratta di emozione e guida spirituale.

Jill Smith 2012

DONAT CONENNA
Dal Catalogo “PREMIO AMBIENTE 2011 - TEANO NON E’ LONTANO” di Donat Conenna 2011- Polittico Editore
Nome nomen, Fiamma Morelli attraversa continue fasi espressive che è operazione tipica dei creativi, passando dalle tecniche più disparate all’iperrealismo, al surreale, al simbolismo, all’astrazione. Soste di un percorso che ha toccato punte psicho attinenti la cromoterapia, tramite metodi importati dall’estero e sistemi propriamente suoi, come l’attivazione delle possibilità creative, che sono dentro di noi. Ma la stazione che desta interesse, fra le altre, è quella astratta, in quanto – come poche volte si adusa coll’alfabeto astrattista - la pittrice toscana ha una sua “logica del pensato” incentrata sul ritmo degli opposti: segni, colori, toni, immagini, concetti. Una sorta di yin e yang tradotto con le linee e i cromi di Fiamma Morelli in “armonie” e “frequenze” (termini che sono in antitesi con il linguaggio del soggettivismo espressivo); ma le opere conservano, al chetarsi del vento pulsionale, un equilibrio cromatico che raggiunge
il diapason con “Urto”, qui in visione, opera che potrebbe essere definita con una straordinaria contraddizione di termini “astrattismo gotico”, ma che esalta invece la scelta epicentrica, che ne caratterizza l’assunto. Per converso, il suo periodo iperreale, quasi sempre simbolico, conferma quel magico equilibrio di filamenti narrativi che si fanno visione, (v. Lo specchio”, ” Re Oro”) ovvero fatto pulsionale, come nel periodo delle “Trasfigurazioni” e delle “Frequenze”. Artista a 360°, Fiamma Morelli spazia nella ceramica e nella vetrofusione, dove con lo stessa articolata grazia inventa gioielli e monili che sembrano la versione in solido dei suoi dipinti. E’ questo, uno di quei casi in cui il critico scriverebbe per ore, tanto è l’art-appeal delle immagini poste sulle tele. Ma è chiaro che i circostanti astratti hanno il sopravvento sul narrato ortogonale, per la semplice ragione che la pittrice, li porta in superficie con un lavoro di scavo nella sua anima e dunque di liberazione. Il fruitore se ne sente coinvolto, non avviene quella istintuale repulsione che altrove scatta di fronte ad opere informali ( molte volte informi); no, qui con Morelli è innato l’equilibrio del suo sesto che ne governa le architetture cromo-segniche. Ed è subito arte.
Adusa varcare le soglie dell’astrazione con rutilanti pigmenti che, nel loro collazionarsi, producono neoplasmi e griglie e magmi in continuo divenire. Notevole, tra gli altri, il periodo scenografico astratto- ambientale delle “FREQUENZE”.

Donat Conenna 2011



CATALOGHI

CATALOGO "Esposizionetriennalediartivisivearoma 2017_aeterna"
a cura di Gianni Dumil - Start Edizioni

CATALOGO DELL’ARTE MODERNA 2016 N° 52
Gli Artisti Italiani dal Primo Novecento ad Oggi

Editoriale Giorgio Mondadori - Cairo Editore

CATALOGO “L’ETERNITA NELL’ARTE” ROMA 2016
a cura di GIAMMARCO PUNTELLI:
Editoriale Giorgio Mondadori

CATALOGO “STREGATI DALLA LUNA” MONTICHIARI 2016
a cura di GIAMMARCO PUNTELLI:
Editoriale Giorgio Mondadori

“LE SCELTE DI PUNTELLI – IL LABIRINTO DELL’IPNOTISTA” 2016
DI GIAMMARCO PUNTELLI:
Editoriale Giorgio Mondadori

“LE SCELTE DI PUNTELLI - IL TEMPO INFINITO DELL’ARTE” 2015
DI GIAMMARCO PUNTELLI:
Editoriale Giorgio Mondadori,

CATALOGO DELL’ARTE MODERNA 2014 N° 50
Gli Artisti Italiani dal Primo Novecento ad Oggi

E DOSSIER DEL METAFORMISMO a cura di  Giulia Sillato.
Editoriale Giorgio Mondadori - Cairo Editore

CATALOGO  “IL METAFORMISMO ”30° Edizione
L’ARTE CONTEMPORANEA NELLE ANTICHE DIMORE
CASA MUSEO BRUSCHI, AREZZO

a cura di  Giulia Sillato. Editre Mazzotta

CATALOGO  METAFORMISMO BRAMANTE
a cura di  Giulia Sillato.
Editoriale Giorgio Mondadori - Cairo Editor
CATALOGO  TRIENNALE di ROMA 2014 
A cura di Daniele Radini Tedeschi
Editoriale Giorgio Mondadori - Cairo Editore

CATALOGO  IMAGINE 2014
a cura di  Giammarco Puntelli

CATALOGO  “ROTTA A NORD OVEST”2014
 a cura di  Giammarco Puntelli

CATALOGO  “PORTO FRANCO”
a cura di Vittorio Sgarbi
EA editore

CATALOGO DELL’ARTE MODERNA 2013 N° 49
Gli Artisti Italiani dal Primo Novecento ad Oggi

E DOSSIER DEL METAFORMISMO a cura di  Giulia Sillato.
Editoriale Giorgio Mondadori - Cairo Editore

MONOGRAFIA “PLATINUM COLLECTION”2013

MONOGRAFIA “IL COLLEZIONISTA”2013
Associazione Internazionale Galleria "Il Collezionista"

ANNUARIO ARTISTI INTERNAZIONALI 2013
Associazione Internazionale Galleria "Il Collezionista"

ENCICLOPEDIA D'ARTE CONTEMPORANEA
I PROTAGONISTI DELLE NUOVE AVANGUARDIE ARTISTICHE
2013.
EAEd itore

CATALOGO “EMOZIONI D’ARTE” PARIGI 2013
a cura di Anna Francesca Biondolillo.
EA Editore

CATALOGOZEITGENOSSIISCHE ITALIENISCHE KUNST BERLINO
2013”
Galerie Vierraumladen, Platinum Collection

CATALOGO
"DIALOGANDO CON LA BIENNALE" VENEZIA 2013
Associazione culturale Napoli Nostra

CATALOGO“ SEGNALATI” 2013 BRUXELLES
di Salvatore Russo. EA Editore

CATALOGO D’ARTE “ SPOLETOFESTIVAL 2013”
Editoriale Giorgio Mondadori

CATALOGO  D’ARTE 2013 SPOLETO
di  Giammarco Puntelli
Editoriale Giorgio Mondadori

CATALOGO  “THE PICTUREAND THE DREAM” LONDRA 2013
Birla Millenium Art Gallery, Platinum Collection

CATALOGO 1° BIENNALE D’ARTE INTERNAZIONALE DI PALERMO 2013”.
 EAEditore

CATALOGO D’ARTE “ITALIARTS  SYDNEYCANBERRAMOSSVALE 2013”
Editoriale Giorgio Mondadori

CATALOGO 2013“ELLEPI” NAPOLI
Accademia della Bussola

CATALOGO 2013“VITA D’ARTISTA” NAPOLI
Accademia della Bussola

CATALOGO "CALENDA 2013"

CATALOGO DELL’ARTE MODERNA 2012 N° 48
Gli Artisti Italiani dal Primo Novecento ad Oggi
Editoriale Giorgio Mondadori - Cairo Editore

CATALOGO “EXPOSITION DE NOEL" PARIGI 2012
Espace Kameleon, Platinum Collection

CATALOGO INCONTRI D’ARTE 2012
Villa Benzi Zecchini,Caerano S.Marco (Treviso) Platinum Collection

CATALOGO “IL DA-SEIN DI FIAMMA MORELLI” 2012
a cura di Manuela Vannozzi

CATALOGO “GRANDE EXPO ALLA SAPIENZA DI ROMA 2012"
A cura di Daniele Radini Tedeschi

CATALOGO “DAY DREAMING ART 2012”
Palazzo Zenobio Venezia
A cura di: Loredana Trestin, Direttore Artistico prof. Lorenzo Mortara

CATALOGO “ ACCADEMIA INTERNAZIONALE DELLE AVANGUARDIE ARTISTICHE” 2012
EAEditore

CATALOGO “ SEGNALATI” 2012 di Salvatore Russo
EA Editore

CATALOGO “FLUSSI CONTEMPORANEI” MILANO ARTE 2012
ITALIA ARTE Edizioni

CATALOGO “IMMAGINE/ IMMAGINA” NETWORK:TORINO - KOLN - 2012
ITALIA ARTE Edizioni

CATALOGO “I CONTEMPORANEI” 2012 TORINO
ITALIA ARTE Edizioni

ART FAIRS INTERNATIONAL NEWSPAPER NEW YORK - Marzo 2012
NY ARTS MAGAZINE - Vol 19 Spring 2012
Jill Smith 2012

CATALOGO "CALENDA 2012"

CATALOGO “PREMIO AMBIENTE 2011 - TEANO NON E’ LONTANO”
Donat Conenna
 Polittico Editore


PERIODICI

ARTE IN Periodico di Arte, Cultura , Informazione - Direttore Lorella Pagliuco
“IMAGINE 2014 MILANO - BIELLA - ASSISI – FIRENZE” n°151

FLASH ART Periodico di Arte, Cultura , Informazione - Direttore Editore Politi e Kontova
“IMAGINE 2014 MILANO - BIELLA - ASSISI - FIRENZE” n°317

ARTE Mensile di Arte, Cultura , Informazione - Editoriale Giorgio Mondadori
“IMAGINE 2014 MILANO - BIELLA - ASSISI – FIRENZE” n°490
“IL METAFORMISMO 29 ed.” CHIOSTRO DEL BRAMANTE ROMA n°490
“ROTTA ANORD EST”MUGGIA- ROVIGO n°490
 “SPOLETO ART FAIR 2014”n°488
“CAHIER D’ART”Gennaio 2013 n°473

ART& ART  Periodico di Arte, Cultura , Informazione ACCA Edizioni
“ROTTA ANORD EST”MUGGIA- ROVIGO  Giugno Luglio 2014

EFFETTO ARTE - Periodico d’Arte e Cultura, Direttore Paolo Levi , EAEditore
“SPECIALE BEBOPART” Anno 3°- n°3-Maggio-Giugno 2013
“SPECIALE ARTISTIAnno 3°- n°2- Marzo-Aprile 2013 
“SPECIALE QUANTO VALGO?Anno 3°- n°2– Marzo-Aprile 2013
“ARTE E QUOTAZIONI, GUIDA AL COLLEZIONISMO”Anno 2°- n°6 - 2012
“SPECIALE BIENNALE DI PALERMO”Anno 2°- n°6 -2012
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“INVESTIMENTI D’ARTE”Anno 2°- n°3 - 2012

 “DIARI CRITICI”Anno 2°- n°2 - 2012

OVERART - Periodico d’Arte e Cultura , Direttore Sandro Serradifalco –EAEditore
“I SEGNALATI - ARTE PADOVA” Anno 1°- n°5 - 2012
“PREMIO DEI NORMANNI”Anno 1°- n°3 -2012
“PREMIO LE LUVRE”Anno 1°- n°3- 2012
OVERART Anno 1°- n°1 - 2012

EXPOARTE MAGAZINE - Anno 2°- n°10 - 2012 -
Periodico d’Arte e Cultura - Direttore Editoriale Carlo Capone –Editore ExpoArt
ARTEROMAEUROPA magazine2013. Anno 5 n°11
Giornale di Arte e Cultura dell’Associazione Internazionale Galleria "Il Collezionista"
PUNTO D’INCONTRO Anno 36 – n. 1 / 2 - 2013
Rivista di Arte, Design, architettura, Letteratura scienze Umane e Cultura Interdisciplinare

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NY ARTS MAGAZINE - Vol 19 Spring 2012


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